E' morto Erminio Di Carlo.


Era venuto a trovarci questa estate. I funerali si sono svolti oggi ad Arielli, comune di residenza. E' stato il fondatore del Museo Geopaleontologico di Palena (Ch).

 

Gli avevamo dedicato una pagina di “frammenti” nella quale parlava della sua malattia, “vincerò” diceva, non senza prima testimoniare con passione il suo amore per la paleontologia, alla scoperta dei segreti della Terra, alla ricerca infaticabile dei “segni” che ci spiegassero il mistero della vita.
E lo faceva sulle sue montagne, la Majella e il Morrone, ricordando Paolo Barrasso e Maturino Salerni, suoi amici inseparabili, che se ne sono andati prima di lui, ma che ora continueranno a camminare di nuovo insieme, tra i sentieri di quelle montagne.
Lo abbiamo conosciuto solo pochi mesi fa, quando è venuto a trovarci al Museo a San Valentino, subito amico, schietto, senza nessuna barriera formale, lui che aveva scoperto fossili di immenso valore scientifico, appassionato di John Fante e di Frank Zappa, ai quali li aveva dedicati.  Entusiasta delle nostre collezioni, desideroso di conoscerle e di trasmetterle agli altri, come fa un vero uomo di cultura.
Quel giorno c’era in visita un gruppo di turisti trentini e approfittando della sua presenza, l’ho subito coinvolto. Erminio, senza esitazioni, con gli occhi che gli brillavano, maglietta rossa e borsello di tela a tracolla, è subito entrato nella parte, quella che era la sua parte, a cui aveva dedicato tutta la sua vita, ricevendo riconoscimenti internazionali, lui che non voleva sentir parlare di titoli: “Non sono né un geologo, né un paleontologo, sono solo Erminio Di Carlo”, così aveva chiuso la sua lettera e così vogliamo ricordarlo noi, proponendo di intitolargli una sala nella nuova parte del Museo che si dovrà costruire. Erminio, un abbraccio.


Note:

Tra le news potete leggere la lettera che ci ha inviato per il secondo numero di "frammenti", del luglio-settembre 2010.